STORIA
All'inizio del secolo molti pensavano che, proprio per la caratteristica tigratura del suo mantello e la coda grossa e inanellata, il Maine Coon fosse il risultato di un incrocio con il procione. L'ipotesi ovviamente assurda, ha comunque contribuito ad alimentare le numerose storie che su questa razza si tramandano. Le leggende non finiscono comunque qui: si racconta che sia un discendente dei gatti a pelo lungo di Maria Antonietta di Francia. Vista la somiglianza con il gatto delle foresti norvegesi altri sostengono che furono i vichinghi, 400 anni prima che Colombo scoprisse l'America, a lasciare alcuni dei loro gatti su quelle coste durante le loro escursioni. Forse l'ipotesi più veritiera è quella della "via commerciale" e cioè che discendono dai gatti a pelo lungo che viaggiavano sulle navi dei mercanti che, dall'Europa, facevano scalo sulla costa atlantica degli Stati Uniti. Il Maine Coon appartiene comunque a una delle razze più native nate nell' America settentrionale. La prima segnalazione ufficiale risale al 1861 e, divenuto inizialmente molto popolare, venne poi tralasciato per il Persiano. Bisogna aspettare fino agli anni Sessanta per assistere alla riscoperta della razza, che fu riconosciuta nel 1976. E' arrivato in Italia solo nel 1985; oggi è molto diffuso come gatto da compagnia.
CARATTERE
Si adatta a vivere in appartamento, ma è meglio se ha terrazzi e giardini a disposizione. Curioso e attivo , è equilibrato e ha buon carattere. Non graffia e non soffia quasi mai. Indipendente, apprezza chi si prende cura di lui e si affeziona a tutta la famiglia. Non teme il freddo invernale, nè la pioggia, grazie al folto pelo che lo protegge. Se può girare indisturbato è un abile cacciatore. Si adatta alla vita con altri animali. Nonostante la mole gigantesca possiede quella straordinaria agilità che solo i predatori possono avere; è grande e grosso ma svelto e agile come vero cacciatore che si rispetti. I Maine Coon dei nostri salotti presentano, proprio per questo gusto innato alla caccia, vivacità e curiosità insaziabile, spiccatissime attitudini al gioco e a tutti quegli atteggiamenti e rituali atti a perfezionare anche le tecniche più sofisticate. Come spesso capita nei "fuori taglia", il Maine Coon è dotato di una proverbiale bontà d'animo. La sua indole particolarmente pacifica e il suo carattere gioviale e comunicativo, lo rendono particolarmente adatto alla convivenza con l'uomo, con il quale instaura un rapporto paritetico e duraturo e, si adatta perfettamente alla tranquilla routine degli anziani, ma è anche in grado di scatenarsi con i bambini più vivaci senza disdegnare la compagnia dei suoi simili o di un cane. Ama il suo padrone e lo segue volentieri durante i suoi spostamenti: in auto, in treno, in aereo...; lo segue sempre ed anche all'aperto usa accompagnare il padrone per brevi tratti di strada e, addirittura, non è infrequente vederlo al guinzaglio. Essendo una razza naturale è particolarmente rustico e robusto, la sua "gestione" è semplice sia perchè non presenta particolari problemi di salute o difficoltà nell'alimentazione o nella manutenzione della sua pelliccia sia per il carattere dolce e per il temperamento equilibrato.
CURE
L'aspetto del mantello ricco e abbondante trae in inganno, facendo pensare a grosse difficoltà per mantenerlo pulito e senza nodi; in realtà non è così. Il pelo semilungo del Maine Coon non richiede particolari attenzioni, poichè è idropellente, è cioè rivestito da una cuticola che lo impermeabilizza e protegge l'animale dalle intemperie. Questa naturale "untuosità" impedisce inoltre al pelo di annodarsi e infeltrirsi. In genere, il gatto riesce a liberarsi da solo dei peli morti e a mantenere il mantello in ordine e pulito. Durante il periodo della muta, lo si può aiutare con un pettine a maglie larghe, un paio di volte a settimana. Normalmente non ha bisogno di bagni; qualora fosse necessario lavarlo, occorre avere cura di asciugare molto bene il pelo. Il mantello tende infatti a intrattenere l'umidità, quindi una frettolosa asciugatura potrebbe essere causa di fastidiosi raffreddamenti.
STANDARD
Il Maine Coon odierno è decisamente diverso rispetto ai primi soggetti allevati: è imponente, massiccio, di dimensioni a dir poco gigantesche (anche se non raggiunge quei pesi leggendari che, spesso, sono stati enfatizzati).
Taglia: grande, il maschio in media 7/8kg, la femmine4/5kg.
Testa: cuneiforme e larga con muso squadrato. Il collo è di media lunghezza, forte (soprattutto nel maschio) e leggermente arcuato.
Orecchie: alte sulla testa, sono lunghe, grandi, ben aperte e coperte alla base da abbondanti ciuffi di pelo.
Occhi: leggermente ovali, grandi e ben distanziati. Sono ammessi tutti i colori.
Naso: largo, leggermente bombato, con stop (leggera concavità) lungo la canna nasale.
Zampe: alte e le dite ricche di pelo sono "create" per non sprofondare nella neve, con ossatura pesante; piedi grandi e tondi.
Coda: lunga, con pelo lungo e fluente.
Mantello: semilungo, più corto sulle spalle e abbondante sui fianchi e sulla lunghissima coda; morbido, sottile e impermeabile il sottopelo. Il suo pelo infatti è idrorepellente, possiede cioè una particolare e caratteristica "untuosità" naturale ideale nel proteggerlo dalla avversità atmosferiche del gelido Maine (in America), sua terra d'origine, e che non consente al pelo di annodarsi.
Colori: tutti tranne point, chocolate e lilac.
Vita media: 14/15 anni.